Alimentazione e intolleranze. Le soluzioni

intolleranzeIl progresso alla base delle intolleranze alimentari

Il problema delle intolleranze alimentari si è fatto sempre strada nella lista delle malattie più diffuse tra la popolazione mondiale, questo particolare disturbo si è diffuso purtroppo in seguito ai radicali cambiamenti nell’alimentazione quotidiana dell’uomo, cambiamenti dovuti all’evolversi delle abitudini ma anche della diversa produzione da parte delle aziende alimentari di alimenti di vario tipo, l’uso di una maggiore quantità di cibi grassi e contenenti additivi, conservanti e coloranti ha sviluppato in molte persone una forma di “rigetto” di tali sostanze, da qui le intolleranze e le allergie sono letteralmente esplose.

Presa di coscienza e sintomi diversificati

Negli ultimi decenni c’è stata una vera presa di coscienza sia da parte delle persone colpite dal disturbo che da parte dei medici, per moto tempo l’intolleranza alimentare e soprattutto l’intolleranza al latte erano passate inosservate per l’assenza di sintomi evidenti che spesso non sono semplicemente crampi allo stomaco, nausea e vomito, coliche, gonfiore, diarrea, e inappetenza, ma anche sintomi silenti che vanno però a danneggiare vari organi e varie funzioni nell’organismo.

I fraintendimenti e i sintomi nascosti

A causa di un’intolleranza alimentare, la salute generale della persona può essere compromessa e contemplare sintomi che troppo spesso non vengono ricollegati agli alimenti che abitualmente si consumano, invece sarebbe utile effettuare indagini ed esami se per caso si hanno episodi ricorrenti di mal di testa, muco nasale abbondante e frequente, bronchiti e riniti ricorrenti, episodi anche recidivi di otiti, acne, insonnia, eruzioni cutanee, alterazioni del peso, stanchezza cronica, cistiti e vaginiti recidivanti; tutti questi disturbi possono essere causati da un’intolleranza ad un alimento o a più alimenti.

Inconsapevolmente rendiamo il disturbo cronico e spesso grave

Essere inconsapevoli di soffrire di un’intolleranza alimentare porta la persona ad aggravare il disturbo, continuando a mangiare i cibi che lo provocano, non essere a conoscenza del proprio stato fisico crea un giro vizioso che spesso sfocia nella cronicità del disturbo e dei sintomi ad esso correlati ed anche a sviluppare forme molto gravi di intolleranza.

Le soluzioni

Indubbiamente il primo passo da fare , una volta accertato il disturbo tramite gli esami di routine e quelli consigliati dal medico curante, è di eliminare completamente il cibo o i cibi responsabili dell’intolleranza, ma questo non basta a risolvere il problema, a questo punto va messa in atto una vera purificazione dell’organismo e una rieducazione a un’alimentazione sana, equilibrata e adatta all’organismo provato dal disturbo in atto, inoltre vanno stabilite delle nuove abitudini di vita più regolate e sane.

Per purificare l’organismo va detto che l’elemento più importante è l’acqua, quindi bere molto e possibilmente acqua naturale specifica, di fonti e terme curative, poi va ripristinata la flora batterica intestinale, questo tramite integratori, farmaci o prodotto vari prescritti dal medico. Per finire una bella dieta ricca di nutrienti naturali facendo attenzione alle sostanze e agli alimenti proibiti.